MONUMENTI / ATTRAZIONI TURISTICHE, RELIGIOSE / MUSEI / INFORMAZIONI TURISTICHE
INFORMAZIONI
CASA MUSEO
località Casteldelci / Centro Storico

PONTE VECCHIO MEDIOEVALE
località Giardiniera
Ponte di impianto e forme medievali, più volte ricostruito. L'ultimo restauro risale al 1790.

TORRE CAMPANARIA
località Casteldelci / Centro Storico
E' la torre civica più alta delle quattro di Casteldelci, ora adibita a campanile. Visita libera

TORRE DEL MONTE
localit' Monte
E
' la più antica delle torri del Montefeltro e della Massa, costruita con tetto conico a lastre e ubicata in basso, quasi nascosta e mimetizzata col paesaggio. Essa fungeva probabilmente da tramite con un'altra postazione di avvistamento posta sul crinale. Visitabile dall'esterno

 

CHIESA DELLA MADONNA DEL PIANO
località Fragheto
C
hiesa situata ai piedi settentrionali del monte sul quale era innalzato il castello della Faggiola vecchia. All'interno conserva un affresco ritenuto di scuola giottesca. Visitabile su richiesta 0541-915423

CHIESA DI S.MARIA IN SASSETO
località S.Maria in Sasseto
Già nel 1125 la Chiesa ospitava il convento dei monaci camaldolesi di S. Giovanni Battista. All'interno sono presenti affreschi della scuola riminese e una campana trecentesca. Visitabile su prenotazione

 

 
BORGHI
INFORMAZIONI
Campo
Campo si trova accanto al borgo di Gattara. Si accede a questo piccolo nucleo di abitazioni da un lungo viale alberato e le case, in arenaria, sono di origine medievale.

Fragheto
Fragheto (m 776 s.l.m.) fu palcoscenico di un terribile eccidio avvenuto nel corso del secondo conflitto mondiale.
"Qui accadde l'incredibile. In una terra che pare scolpita soltanto di pace e meraviglia, tra i profumi che la brezza porta dalle foreste, anche in questo luogo lontano da tutto e tutti la ferocia nazista si abbatté con inaudita violenza. Il 7 aprile del 1944, nel tardo pomeriggio di un trannquillo venerdì santo, un gruppo di nazisti sterminò la popolazione di Fragheto. Indistintamente donne e bambini morirono sotto la loro violenza; le case vennero bruciate e neppure la canonica fu risparmiata. Il motivo di questa rappresaglia fu dettata dalla presunta ospitalità che gli abitanti di Fragheto dettero ad alcuni partigiani o, comunque, al fatto che non gli avessero denunciati alle forze repubblicane. Oggi Fragheto è un borgo silenzioso che non vuole dimenticare. (...) Fragheto resta, ancora oggi, sebbene luogo incantato di pace e silenzio, una ferita aperta nella Provincia che merita, nel lettore, un ulteriore approfondimento bibliografico. Per non dimenticare... " (La Provincia dei Cento Borghi vol. 2 La Valle Pietrificata di Daniele Sacco, Metauro edizioni Srl - Pesaro)


Gattara
Gattara è un affascinante borgo all'interno del comune di Casteldelci. Il castello di Gattara è nominato, in atti e documenti, già nel 1234 come proprietà dei Conti di Carpegna che nella valle possedevano altri importanti centri (Perticara, Miratoio, Scavolino, Soanne). Questo castello rimase ai Conti sino al 1817 quando persero il dominio su quella che era diventata la Contea di Gattara.
Il borgo completamente in pietra è per molti aspetti ancora intatto con alle spalle un panorama unico sui Sassi del Simone e Simoncello. Il borgo è caratterizzato da due edifici di chiara matrice medievale: la torre quadrata, scarpata e recentemente restaurata (quasi unico resto delle difese di questo castello) e, di fronte ad essa, il campanile della chiesa castellana.
La chiesa cittadina è intitolata a Santa Maria della Neve che, già presente nel '500, conserva ben poco del suo aspetto originario tranne uno stemma della Famiglia Carpegna sul fonte battesimale che ritroviamo anche in un resto di affresco nella cantorìa.
Gattara si raggiunge dalla frazione di Molino Bascio, in comune di Pennabilli. Accanto si trova il borgo di Campo.

Poggio Ancisa
La frazione di

S.Maria in Sasseto
La frazione di

Schigno
La frazione di

Senatello
La frazione di Senatello si trova sulle sorgenti del torrente omonino.
Il borgo, immerso completamente in un verde lussureggiante, è densamente abitato.

Le case, in pietra, si affacciano sulla via principale e appena imboccato
questo corridoio di pietra (ancora lastricato con il suo originale selciato),
sulla facciata dell'ex casa comunale appare uno stemma in pietra.
Si tratta dell'arma di Federico di Montefeltro, duca di Urbino,
apposta nel 1474 a sigillo del suo dominio all'epoca confinante
con il Granducato di Toscana. Disceso il corso, si raggiunge la chiesa
della frazione che si affaccia sulla piazza cittadina.